L’errore principale nella riqualificazione energetica: partire dalla sostituzione degli infissi

La condensa superficiale è dovuta alla combinazione di aria umida con una superficie fredda. Un esempio di condensa superficiale avviene su una finestra con vetro singolo in inverno.

Se in un intervento di recupero vengono sostituite soltanto le finestre, senza che vengano risolti i ponti termici, ci saranno sicuramente problemi di muffa per tre motivi:

– le nuove finestre non assolvono al ruolo di “deumidificatore”; l’umidità relativa interna resta alta

– le vecchie finestre garantivano, forse, anche un ricambio d’aria autonomo anche se incontrollato

– le pareti degli edifici storici che non vengono riqualificate rimangono l’elemento più freddo dell’involucro edilizio

In sostanza gli spiferri in un edificio vecchio aiutano a tenere bassa l’umidità relativa interna e a ridurre il rischio di formazione della muffa; sostituendo solo gli infissi si eliminano gli spifferi e si riducono le dispersioni limitatamente all’area dell’infisso stesso; purtroppo però le pareti non isolate rimangono fredde determinando le condizioni ideali per la formazione di muffa o condensa.



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