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Contatore Geiger – Indagini conoscitive preliminari delle radiazioni

Domenico Pepe on Gennaio 1, 2000

Il testo riportato in basso è stato redatto dal produttore dello strumento che utilizziamo.
Limitatamente al contatore Geiger effettuiamo rilevazioni solo presso i nostri cantieri e solo a puro titolo conoscitivo.
Non effettuiamo rilevazioni presso terzi.

 

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Il contatore Geiger è utile per effettuare delle indagini conoscitive preliminari sulla radioattività dei materiali da costruzione.

Perché si chiama contatore Geiger?

Dal nome del suo inventore il fisico tedesco “Hans Wilhelm Geiger” che, intorno al 1908, in Inghilterra, mise a punto un contatore di particelle elementari in collaborazione col barone Ernest Rutherford (scienziato premio nobel che scoprì e diede il nome ai raggi alfa beta e gamma). Il contatore geiger fu perfezionato e migliorato in seguito con la collaborazione di Walther Müller e dal 1928 in poi venne chiamato anche contatore Geiger-Muller. Oggi ci sono in commercio numerosissimi tipi di tubi contatori Geiger-Muller utilizzati da vari produttori di strumenti per la rilevazione della radioattività.

Come lavora un contatore Geiger?

Il contatore Geiger è chiamato così perché il componente principale del dispositivo è un tubo Geiger-Muller. Il tubo metallico è riempito con una miscela di gas e sigillato e al centro ha un sottile filo di metallo (anodo) che porta una carica di ca. 1000 Volt al tubo.
Quando una particella nucleare (ione o elettrone) penetra nel tubo (o un elettrone viene “scalzato” dalla parete interne da raggi x o gamma)si liberano elettroni nel gas e vengono attratti dal campo elettrico generato dal catodo. In questo processo gli elettroni acquistano una maggiore energia, colpiscono gli atomi e rilasciano altri elettroni fino a creare un effetto detto cascata o valanga producendo impulsi di corrente facilmente rilevabili.
Lo strumento è chiamato contatore perché ogni particella che lo attraversa produce un impulso identico, permettendone così il conteggio elettronico.

 

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A che distanza dalla sorgente radioattiva posso misurare?

Questo dipende da tipo e intensità della fonte e dalla eventuale barriera (schermante) tra la fonte radioattiva ed il contatore geiger Gamma-Scout®. Un oggetto distinto che emette un’emissione radioattiva forte potrebbe essere rilevato anche a 10 metri. Abbiamo verificato che anche un cambiamento del fondo circostante è facilmente rilevabile anche a grandi distanza, per esempio durante un viaggio transcontinentale.

Qual’ è la sensibilità del contatore geiger Gamma-Scout®?

Il contatore geiger Gamma-Scout® rivela livelli di radiazione ambientale fino a 400 uSv / hr, o 40 mrems / hr. Gamma-Scout® e può avvertire cambi di livelli di radiazione che passerebbero virtualmente inosservati con i contatori geiger di vecchia generazione e con una precisione non uguagliata dai rilevatori di raggi gamma della sua categoria.

Come stabilire se la situazione è pericolosa?

È semplice stabilire se esiste un problema. Il livello mondiale di radiazione ambientale circostante è approssimativamente 0.05 uSv / hr – 0.12 uSv / hr. Nel caso di una bomba sporca, per esempio le variazioni dei livelli di esposizione dipendono da una varietà di fattori incluso le condizioni atmosferiche e l’esatta ubicazione geografica dell’evento. Letture effettive sopra la media (10 volte, per esempio) indicano un problema. La gravità della contaminazione è data dal rapporto della intensità delle radiazioni e dal tempo di esposizione quindi dalla dose accumulata

Con la linea di contatori geiger Gamma-Scout®, si è tentato di rendere facile questa misura, dando precisamente le informazioni necessarie per stimare il rischio individuale. Ogni Gamma-Scout® ha un display LCD digitale indicante il livello di radiazione corrente in 3 forme: come dose equivalente in uSv/hr, con una barra analogica e come tempo massimo di esposizione ammissibile. La forma di di tempo di esposizione è estremamente utile per determinare rapidamente il Suo rischio di esposizione personale. Questa scala appare direttamente sopra la barra con punti indicativi di limite a 1 anno e 1 mese. Con un’occhiata rapida alla barra si può conoscere il tempo di esposizione in cui si raggiunge il valore massimo legale permanendo nel valore di radiazione circostante. È pratico, semplice, rapido, e affidabile.
Nelle versioni Gamma-Scout® w/ALERT e ONLINE è stata implementata una funzione di allarme sonoro. E’ un segnale acustico che si attiva se viene raggiunto il livello di radiazione programmato. Il valore predefinito per l’allarme è 50 uSv / hr. soglia non immediatamente letale, ma certamente pericolosa. Molti utenti programmano il livello di guardia min. a 1 uSv / hr in modo da avere un avvertimento anche per cambiamenti minimi dei livelli di radiazione circostanti circostanti. Inoltre nel W/alert è stato implementato il TICKER che produce il classico ticchettio in funzione dell’aumento del livello di radiazione. E’ un avviso che c’è radiazione ma da anche un’idea della quantità aumentando in proporzione di intensità (effetto “cascata).

Quant’è il rischio di radiazioni al giorno d’oggi?

Il cittadino medio non ha idea di quanta radiazione lo circonda, quando questa esposizione lo può danneggiare o quando questa insidia può essergli fatale.

Ci sono oggi una quantità di fonti che per anni possono passare inosservate e causare malattie gravi e decessi. Metallo riciclato proveniente ad es. da scarti di impianti nucleari, legname proveniente da Paesi dell’est, ceneri accumulate dalla bruciatura di pellets contaminati, perdite di impianti nucleari non comunicate o ignote.
Esiste anche la possibilità di modificazioni nucleari ostili a basso livello. (India, Pakistan, Iran il nord Korea). Un evento simile potrebbe diffondere una ricaduta nucleare in tutto il mondo. Nessuno nazione sarebbe al sicuro!
I fatti dell’ 11 settembre 2001 hanno fatto emergere nuovi interrogativi sui rischi, sotto forma di possibili attacchi terroristici, come una bomba sporca o il sabotaggio di un impianto nucleare.
Il devastante terremoto in Giappone, ancora sotto il segno dell’ 11 (marzo), ha attivato paure ancora latenti lasciate dal disastro di Černobyl’ nel 1986.
In questa nuova ed instabile sicurezza ambientale un contatore geiger moderno è uno strumento indispensabile per sapere con certezza se i valori della radioattività circostante rappresentano un rischio per la salute.

Un contatore geiger Gamma-Scout® può rivelare il GAS RADON?

Il contatore geiger Gamma-Scout® può rivelare il Gas Radon (particelle di alfa) ma per per ottenere risultati pratici è necessario filtrare l’aria per molti giorni e misurare il residuo di particolato. Poichè il Radon è un gas estremamente volatile con un livello di radiazione estremamente basso, concentrare il particolato è il miglior modo di rilevare rapidamente un eventuale problema. Se ci sono motivi di preoccupazione per la sospetta presenza di Radon è raccomandato anche l’uso di un contenitore metallico; in questo modo si potrà misurare il particolato depositato in un periodo di tempo più lungo e si avrà conferma di eventuali letture di valori anormali. Un altro modo di rivelare questo Gas Nobile è sfruttando il carbone che viene usato nei filtri per acquari.

 

 

 

 

 

 

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