+SERVIZI , Misure

Termocamera

Domenico Pepe on Gennaio 1, 2000

CONOSCERE LA TERMOCAMERA

Le radiazioni infrarrosse sono emesse da qualsiasi corpo la cui temperatura sia maggiore di 0°Kelvin, ovvero,-273,15° Celsius (zero assoluto).Nello spettro elettromagnetico,la radiazione infrarossa sta nel range da 0,78 a 100 µm, fuori dal campo visibile per l’occhio umano (0,38-0,78 µm). La termografía è una tecnica che permette di misurare temperature esatte a distanza senza la necessità del contatto fisico con l’oggetto da valutare, utilizzando una termocamera che registra l’intensità della radiazione e la converte in una immagine visibile.

 

Diapositiva6

 

APPLICAZIONI: La termografia negli allevamenti

La termocamera è uno strumento non invasivo capace di evitare di interferire direttamente con l’organismo animale ed evitando così situazioni di stress. Può essere applicato in zootecnia, negli animali d’affezione, da laboratorio, ma anche in altre specie animali quali i rettili. Il rilevamento di anomalie termiche non indica la presenza di una specifica patologia, ma un’alterazione di calore che potrebbe esser correlata a fenomeni fisiologici. Nella medicina umana, l’immagine termografica rivela la presenza di processi di dissipazione del calore al di sotto della superficie corporea non possibile tramite semplice esame visivo.

La termografia può essere utile nel rilevare patologie a carico dell’apparato locomotorio nei cavalli quali laminiti, ascessi, infiammazioni ai tendini, mastiti nelle bovine da latte, ma anche per rilevare l’estro o lo stato di gravidanza. Da sottolineare il fatto che l’utilizzo della termografia non induce stress nell’animale in quanto è uno strumento non invasivo; inoltre, operando a distanza, consente il controllo di un numero elevato di animali in breve tempo in combinazione con altre tecniche diagnostiche. Il futuro della termografia in ambito animale sarà la creazione dei basali per le varie specie animali. La misurazione della temperatura corporea e la caratterizzazione di cambiamenti termici sono alcune delle potenziali applicazioni della termografia a infrarosso durante i processi di manipolazione, trasporto e macellazione degli animali.

In campo equino, la termografia è applicata per diagnostica, fisiologia e benessere, ma soprattutto è utile per l’identificazione di patologie a carico dell’apparato locomotorio: la differenza di 1 grado tra due regioni anatomiche simmetriche può indicare infiammazione.
In campo bovino, la termografia rientra in quelle che vengono denominate Best available tecnology(Bat). La tecnologia, infatti, non richiede l’uso di flash, non produce rumore, non emette raggi, non richiede il contenimento dell’animale, la sedazione e neppure il contatto. Può essere applicata sia su vacche da latte per monitorare laminiti e il post parto, sia su vitelli per il controllo della temperatura in casi di diarrea o problemi respiratori, sia su manzi da carne nella febbre da trasporto.
Le condizioni ambientali, quali l’acqua e una lunga esposizione diretta al sole, possono influenzare la lettura della temperatura. Le regioni anatomiche che forniscono i migliori rilievi termografici sono gli arti per le laminiti e gli occhi per rilevare la temperatura corporea. In campo suinicolo, la termografia può essere applicata in vivo per rilevare gli stati febbrili, le risposte allo stress, per rilevare i calori, per predire la qualità della carne e post mortem per valutare lo stress e la qualità della coscia.

AR ZH-CN NL EN FR DE IT PT RU ES