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Speciale: Ventilazione Meccanica Controllata

Domenico Pepe on Novembre 16, 2020

Aprire le finestre quattro volte al giorno è sufficiente?

Se la ventilazione meccanica non è presente è necessario aprire gli infissi. Se le finestre fossero aperte quattro volte al giorno sarebbe ottimale: la mattina, se non si è già in ritardo; a pranzo, solo per chi ha il tempo di tornare a casa; la sera al rientro dal lavoro. L’apertura degli infissi, in pieno inverno, non deve superare i 5-10 minuti: l’apertura degli infissi per tempi più lunghi determina un raffreddamento sostanziale della superficie interna delle pareti. Quindi, se dopo l’apertura prolungata si inizia a cucinare, si hanno le condizioni ideali per la formazione della muffa. Meglio aprire tutte le finestre e le porte interne per 5 minuti dopo aver cucinato.

Il periodo più lungo durante il quale le finestre restano chiuse è indubbiamente la notte, visto che nessuno punterebbe mai una sveglia alle 03:00 del mattino per arieggiare casa. Vi è mai successo di svegliarvi al mattino con il mal di testa oppure ancora stanchi? Escludendo che la causa sia la cena pesante della sera prima, il malessere potrebbe essere dovuto alle finestre chiuse; infatti, mentre respiriamo, chiusi in camera, aumenta la concentrazione di CO2 e di altri inquinanti, virus, batteri e allergeni (ad esempio acari che vivono molto bene tra la polvere). Non sarebbe quindi meglio avere un impianto di ventilazione meccanica controllata?

In più il risparmio del recupero del calore supera il piccolo costo dell’elettricità che serve a muovere le ventole della ventilazione peraltro silenziosissime.

La Ventilazione Meccanica garantisce un ricambio continuo dell’aria mantenendo un livello di CO2 costantemente basso e una umidità relativa controllata anche durante le ore in cui gli abitanti sono impegnati e non possono occuparsi dell’apertura degli infissi (es. camere durante le ore notturne). In questi edifici non si sente la necessità di aprire gli infissi perché il comfort è davvero alto. Con questo non voglio dire che non si possono aprire! Ma la qualità dell’aria è così alta che non si sentirà la necessità di aprirli. Chi vuole può continuare ad aprire gli infissi anche in presenza della Ventilazione Meccanica controllata. In questo modo però si faranno entrare gli inquinanti (polveri sottili) e i pollini dall’esterno oltre che il caldo in estate e il freddo in inverno.

La ventilazione meccanica e la qualità dell’aria interna

La mattina in inverno, in appartamenti in cui non ci sono spifferi, ci si alza con un leggero mal di testa dovuto all’elevata concentrazione di CO2 emessa per la respirazione. In alcune misurazioni che ho seguito arrivava anche a 3000 parti per milione (è una unità di misura della concentrazione). Il limite per l’Organizzazione Mondiale della Sanità il limite è 1500ppm. Normalmente dovrebbe essere circa 700ppm. L’aria esterna ha circa 450ppm. Si comprende come 3000 ppm sono venti volte l’aria esterna: una concentrazione non positiva per la salute. La Ventilazione meccanica serve proprio per il ricambio dell’aria e garantire un costante ingresso di aria pulita e per far uscire l’aria viziata.

Questa tecnologia è efficace solo se è dotata di recuperatore a flussi incrociati.

QUANTE TIPOLOGIE DI VENTILAZIONI MECCANICHE ESISTONO E QUALI SONO PIU’ ADATTE AI DIVERSI USI

Macchine a sola estrazione

Le macchine con sola estrazione o sola immissione non hanno possibilità di recupero di calore.

Per questa ragione l’attivazione della macchina ad estrazione mette in depressione l’ambiente interno favorendo l’infiltrazione dell’aria esterna attraverso punti di discontinuità dell’involucro edilizio. Questi punti di passaggio non possono essere puliti nella quotidianità come può avvenire con il pavimento, gli arredi ecc. e possono essere adatti, in determinate situazioni, per la proliferazione di muffe anche dannose.

Ventilazione meccanica con pacco ceramico

Mentre quelle con flusso alternato e dotati di recupero ceramico (la maggior parte dei prodotti presenti su Amazon) hanno una efficienza di recupero circa metà dei racuperatori a flussi incrociati.

L’immagine seguente è rappresentativa di una VMC con pacco ceramico.

Ventilazione meccanica puntuale con recuperatore a flussi incrociati

Se si dovesse scegliere, per svariati motivi, una ventilazione meccanica puntuale consigliamo almeno abbia un recuperatore a flussi incrociati come quello nell’immagine seguente.

Sarà necessario effettuare due fori affiancati nel muro ma almeno si avrà una efficienza di recupero buona.

Questa tipologia di macchina è consigliata nelle ristrutturazioni che non prevedono interventi considerevoli negli ambienti interni. Quindi si potrà optare per una soluzione che garantisce qualità dell’aria, un buon recupero del calore dall’aria in uscita senza mettere “sottosopra” l’intero appartmento.

Di queste soluzioni esistono anche macchine integrate nei controtelai degli infissi.

Realizzare un edificio nuovo dotato di macchine VMC puntuali ci sembra riduttivo e poco funzionale:

  • non si può pensare di installare una VMC puntuale per ogni vano, il costo raggiungerebbe una VMC centralizzata
  • si determinerebbe una notevole scomodità nella regolazione o la gestione del cambio filtri per tutte le macchine disseminate per tutta casa
  • la presenza di più persone in una stanza in un momento specifico della giornata (cucina) potrebbe non combaciare con la presenza di VMC puntuale collocata in un altra stanza (soggiorno) determinando uno squilibrio della qualità dell’aria
  • eventuali squilibri di persone all’interno delle differenti stanze dovrà essere compensata con un aumento della portata della VMC puntuale e conseguente maggior raffreddamento della stanza con la VMC puntuale

Nelle ristrutturazioni, come già detto, la questione prende tutt’altra piega e, partendo dal presupposto che bisogna ridurre l’impatto degli interventi dentro casa, è accettabile una soluzione del genere.

Ventilazione meccanica centralizzata

Le VMC centralizzate sono ottime per una serie di motivi; questo sistema permette:

  • la gestione di un numero limitato di filtri: uno in ingresso e uno in uscita su una sola macchina
  • la distribuzione di temperature e CO2 più omogenee
  • una qualità della vita migliore

LA VENTILAZIONE MECCANICA E LE DETRAZIONI FISCALI

La Ventilazione meccanica controllata è uno dei sistemi migliori per garantire qualità dell’aria interna.

Purtroppo questa tecnologia, al momento, può accedere alle detrazioni del 110% solo in alcuni casi; ma andiamo con ordine.

Le VMC puntuali possono accedere alle detrazioni fiscali del 50% di detrazione.

Le VMC centralizzate senza pacco di climatizzazione possono accedere al 50% di detrazione.

Le VMC centralizzate con pompa di calore integrata (climatizzazione canalizzata) può accedere al 110% solo se sostituisce completamente il sistema di generazione calore.

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