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Cosa c’entra il Radon con le ristrutturazioni? e con la Classe A CasaClima?

Domenico Pepe on Maggio 17, 2021

Il Radon è responsabile di oltre 3000 casi di tumore polmonare ogni anno. Questo è quanto riportano le statistiche dell’Istituto Superiore di Sanità (link in basso).

La concentrazione che si può riscontrare in ambienti chiusi può essere tale da destare preoccupazione e pericolo per i residenti.

Questi dati dovrebbero farci pensare alla luce del fatto che nelle abitazioni e i luoghi chiusi più in generale soggiorniamo per l’80% del nostro tempo.

Negli ambienti chiusi si possono verificare non solo alte concentrazioni di Radon ma si può venire in contatto anche di altre sostanze come i VOC ( componenti volatili organiche), allergeni, agenti biologici ecc. (link in basso per approfondire). Un mix di “veleni” che andrebbe ridotto il più possibile.

Una ristrutturazione efficace deve considerare questi fattori inquinanti e provvedere a ridurne la presenza – il più possibile – all’interno degli ambienti interni.

La normativa italiana è stata aggiornata da poco e su questo fronte ci sono delle novità grazie al Decreto Legislativo 101 del 2020.

In futuro infatti questo tema sarà sempre più presente sia per gli interventi residenziali sia per i luoghi di lavoro dove i Documenti di Valutazione del Rischio dovranno essere aggiornati a garanzia di chi opera nei luoghi di lavoro.

L’ingresso del Radon all’interno degli ambienti avviene principalmente tramite convezione per questa ragione la tenuta all’aria dell’involucro edilizio è determinante.

Qui tratto di una delle possibili cause di infiltrazione di Radon all’interno degli ambienti domestici.

Per spiegare meglio cosa voglio dire faccio uso di uno schema presente all’interno del mio ultimo libro “La tenuta all’aria nella pratica edilizia”:

In inverno l’aria fredda esterna ha una densità molto alta mentre all’interno degli ambienti nella parte più alta delle stanze si trova l’aria calda e meno densa.

Nel caso in cui l’edificio sia progettato e realizzato in maniera non idonea e senza garanzie di tenuta all’aria, la presenza di interstizi determinerà la fuoriuscita di aria calda nelle parti sommitali.

Un caso concreto si può vedere nella foto seguente.

Dalla parte alta degli infissi non perfettamente sigillati è fuoriuscita dell’aria calda.

Questa fuoriuscita di aria calda metterà in depressione la parte bassa dell’involucro edilizio determinando un vero e proprio “risucchio”.

Ecco che, se ci sono discontinuità nell’involucro edilizio in corrispondenza del perimetro del pavimento, si determinerà una probabile via preferenziale per l’ingresso del Radon.

In un intervento che stiamo portando avanti per il raggiungimento della Classe Energetica A CasaClima ci siamo scontrati con il tema non avendo al piano terra un vespaio areato.

Il vespaio in questo caso è direttamente riempito di ciottoli e sabbia e non ha la possibilità di ventilazione. In alcuni casi è possibile, ad esempio, prevedere dei ventilatori per il ricambio dell’aria sotto-pavimento. Quest’ultima soluzione determinerebbe comunque un incremento di scambio termico del pavimento e conseguente incremento delle dispersioni.

Un ulteriore elemento era la necessità per il committente di ottenere Confort per il pavimento al piano terra. Prima dei lavori il pavimento è sempre stato freddo per temperature troppo basse e conseguente discomfort alle alle gambe.

Dal punto di vista del Comfort siamo intervenuti isolando il pavimento.

Mentre per ridurre la concentrazione di Radon abbiamo previsto quattro strade parallele per garantire una perfetta qualità dell’aria interna per i nostri edifici di prestigio:

La prima: l’installazione di una barriera al radon al piano terra risvoltando i bordi laterali ed utilizzando il nastro alluminato oltre che l’incollaggio tra le guaine previste dal produttore.

Va detto che in presenza di garage o cantine si può installare una ventilazione meccanica anche in questi locali per ridurre la concentrazione di Radon.

Si comprende bene come sia fondamentale intervenire sul pavimento del piano terra se al di sotto non ci sono garage o cantine.

Quello che segue è lo schema del nodo in fase di sviluppo progettuale.

La seconda: l’installazione della Ventilazione Meccanica controllata centralizzata. Quest’ultimo elemento da un lato è necessario a garantire un ricambio continuo d’aria dall’altro aiuterà l’incremento di efficienza energetica dell’immobile. Va detto che la ventilazione meccanica permette il ricambio continuo dell’aria e ogni due ore viene ricambiato tutto il volume dell’aria interna. Domanda impertinente: chi in inverno si prende la briga ogni due ore di ricambiare l’aria negli appartamenti aprendo tutte le finestre? anche di notte?

La ventilazione meccanica può essere regolata con una leggera sovrappressione in modo che eventuali discontinuità/fessure residuali dell’involucro non permettano l’ingresso di aria. La ventilazione meccanica in questo modo “spinge” l’aria sempre verso l’esterno.

Per approfondire la Ventilazione meccanica controllata-VMC qui una serie di articoli:

https://www.domenicopepe.eu/?s=vmc

La terza: riduzione delle discontinuità dell’involucro e tenuta all’aria progettando e realizzando edifici in maniera corretta.

A cosa serva questa soluzione in relazione al Radon l’ho scritto prima.

La tenuta all’aria ha anche un secondo fine: permette un corretto funzionamento della ventilazione meccanica.

Perchè la ventilazione meccanica possa funzionare correttamente non devono esserci i cosiddetti “spifferi”.

Infatti negli edifici che noi progettiamo effettuiamo il Blower Door Test accoppiato alla termocamera per verificare la correttezza delle installazioni. Questo è un sistema di verifica tramite una ventola applicata temporaneamente ad una finestra o una porta finestra. Tramite la ventola si mette in pressione o depressione l’ambiente e si vedono direttamente da dove ci sono degli interstizi e passaggi di aria.

Il Blower Door Test è un sistema per verificare delle zone di passaggio di aria e quindi è possibile ridurre uno dei rischi di trasmissione del Radon rappresentato dai moti convettivi.

Il Blower Door Test rappresenta la quarta strada: la verifica in cantiere è il mezzo più sicuro per ottenere garanzia del risultato.

Per approfondire il Blower Door Test:

https://www.domenicopepe.eu/?s=blower+door+test

Per chiudere vale la pena evidenziare che le soluzioni tecniche che verranno messe in commercio dai produttori dovranno essere predisposte come Sistemi idonei per differenti campi di applicazione in modo che chi deve prendere decisioni pratiche, in progetto e in cantiere, abbia facilità e ampia scelta di strumenti e mezzi.

Istituto Superiore di Sanità: https://www.iss.it/protezione-dal-radon#:~:text=In%20Italia%20l’esposizione%20al,gestisce%20l’Archivio%20nazionale%20radon.

Salute.Gov sugli inquinanti domestici https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4389&area=indor&menu=vuoto

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